Innamorarsi del proprio armadio

Innamorarsi del proprio armadio

“Non ho niente da mettermi” penso sia una delle frasi più inflazionate del mondo femminile. Siamo così abituate a comprare abiti per un’occasione che alla fine non li vediamo come disponibili per tutti i giorni.
Da un anno ho deciso di dedicarmi al minimalismo. Ho deciso di tenere gli abiti che uso e di donare gli abiti che non mi vanno più bene o che non mi stanno più o non rispecchiano più il mio gusto.
Da allora apro l’armadio ed impiego molto meno per trovare l’abito giusto per l’occasione giusta sia questa una normale giornata di lavoro, molti capi sono di qualità.
Penso che farei fatica a disfarmi di certi abiti per due motivi: il primo è la qualità ed il secondo è la storia emotiva. Un* artigianə compra materiali di qualità spiegando che cosa sta vendendo, come è stato fatto un capo e come deve essere curato.
Dietro a quell’abito c’è una storia, che nasce con un’idea che si concretizza su un cartamodello che si materializza su un tessuto. Penso che scegliere un abito artigianale o un abito vintage sia un atto sociale che porta ad una scelta etica precisa, una sorta di atto politico.
Ci innamoriamo di un capo fatto da qualcuno che lavora per una giusta paga, in condizioni adatte a svolgere quell’attività. Questo capo potrà essere rammendato all’occorrenza perché saremo più invogliati a mettere a posto un capo che amiamo.
Anche il rammendo è un atto rivoluzionario perché è un gesto di amore per l’ambiente. Aumentiamo la sua longevità e questo si traduce in un risparmio economico e rifiuti in meno. Da buona genovese ci tengo al risparmio e credo molto nel “più spendi e meno spendi”.

Se compri qualcosa di alta qualità succederanno alcune cose: primo, lo terrai bene perché lo hai pagato un giusto prezzo e lo vuoi mantenere al meglio, secondo, i materiali ti permetteranno di farne uso a lungo.

Inoltre, se sceglierai un capo versatile potrai utilizzarlo sempre al di là delle mode effimere dettate dal consumismo.
Ci si deve infatuare degli oggetti in modo da scegliere meno cose che ci possano accompagnare il più a lungo possibile.

(Foto di Liza Summer da Pexels)

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